MATERIA: SICUREZZA

PROPOSTE E IDEE SUL MODELLO SINDACALE IN MERITO DI MATERIA SICUREZZA

 

Il nostro primo Impegno Rispetto della Sicurezza sui posti di Lavoro:

 

Oggi se non cerchiamo di combattere il fenomeno SICUREZZA si purtroppo lo devo chiamare fenomeno anomalo, perchè le istituzioni non riescono ad abbattere il lavoro nero e a punire quelle aziende che lavoro senza tutele e senza rispetto di regole e non in regola. ‘Sul tema della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, dobbiamo registrare con grande rammarico solo ‘pianti amari’ che non aiutano purtroppo ad affrontare seriamente i problemi, a cominciare dalle istituzioni pubbliche.

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I gridi di allarme lanciati, giustamente ed autorevolmente, dal Presidente della Repubblica vengono accolti e recepiti solo emotivamente, magari con qualche lodevole convegno o con manifestazioni di solidarietà, che non si trasformano, purtroppo, in azioni politiche, misure normative e finanziarie concreto
Il punto è un altro, io vorrei fare delle precisazioni:

Se venissero rispettate le norme di sicurezza, queste scongiurerebbero gran parte degli incidenti, il mancato rispetto delle norme è sia frutto di un calcolo economico (oltre che di sciatteria), nel senso che il costo della loro applicazione viene cinicamente comparato con l’entità del danno (valore della vita perduta per la probabilità dell’evento), rendendo oltretutto il fenomeno particolarmente odioso.

Altro fenomeno particolarmente odioso è la spettacolarità e la disinformazione:

‘Anche ieri due morti bianche’: magari si avessero solo due morti al giorno! Le statistiche dicono:

‘i dati del 2006 già registravano una crescita, con 1.280 decessi rispetto ai 1.265 morti del 2005’: questo puù essere un normale andamento congiunturale, lo scarto, pure se parliamo di vite umane, è bassissimo. In un anno ci sono 365 giorni. Nel 2005 e nel 2006, quindi, in Italia si sono verificate in media 3,5 morti bianche al giorno.

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MANCATE PREDISPOSIZIONI DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA INDIVIDUALI!

Sono tragedie quotidiane e nonostante la pericolosità ai danni dei lavoratori, tutto procede con le pacifiche violazioni di legge a cominciare da ex art. 2087 codice civile ed dlgs 626/1994 e seguenti sino, come abbiamo visto, alla responsabilità della procurata morte. Oggi vi è una forte tendenza a rendere come fosse tutto quasi normale e riflette una società in cui si fa vedere solo la punta del iceberg. Delle sofferenze, dei timori e talvolta delle paure dei lavoratori verrà sempre continuato a fare in modo che la gente non ne sappia quasi nulla. Ogni lavoratore che muore a causa delle mancate predisposizioni dei dispositivi di sicurezza individuali, non potrà mai più raccontare le sue sofferenze e il terrore precedenti alla morte! Sono fatti al silenziatore da brivido. Questo fa comodo a tutti quei criminali che assomigliano a sadici serial Killer, protetti da forze politiche che a questo punto, a mio avviso, sono persino indegne di rappresentare il Paese! Corruzione politica? Tutto, dopo ogni vittima sul lavoro si mette sistematicamente a tacere, quasi come che si volesse equiparare ogni criminale che ha procurato sofferenza dolore e/o morte al lavoratore, ad un eroe negativo da proteggere! A questo punto e su queste basi rassicuranti per i responsabili, le morti bianche continueranno sempre ad accadere senza né freno né fine! Una volta non potevo crederci ma oggi ho oltre  dieci anni di constatazioni, su chi è vittima sul posto di lavoro, di azioni criminali fatte passare sistematicamente inosservate, sino a produrre altissimo rischio di morte sulla vittima! Attualmente vi è una maggiore corsa all’arricchimento e senza scrupoli viene cercato il successo puntando su violenza, sesso, droga e morbosità varie, dando con farse di facciata, persino idee, spunti ed esempi attraverso il cinema e la televisione, e qui, si collegano storie con l’attualità, coinvolgendo figure di mafiosi e contrabbandieri di droga, politici corrotti e mercanti di schiavi che causano la morte. Quale differenza tra ‘fiction e realtà’? Ci sono comunque inconfutabilmente situazioni di violenza indiscriminata sul lavoro, e personalmente ho avuto riscontri oggettivi, che certe ulteriori torture psico-fisiche causate premeditatamente alla persona già vittima di reati penali, fanno parte di una strategia del terrore, verosimilmente per spaventare e poi impedire di parlare alla vittima, che sa troppo del crimine che gli è stato fatto subire sul posto di lavoro. Difatti oggi c’è chi sa, ma non può parlare a nessuno, perché viene tolta la parola con uno sporco e inimmaginabile silenzio stampa  e non solo.

Serve per dare delle risposte hai lavoratori e cercare di arginare quando più possibile il prolungarsi di queste morti bianchi.







Gruppo di lavoro ‘LAVOCE’





Sarei Felice e lieto di Rispondere

ad un tuo e di chiunque voglia scrivere un commento sul

Tema Sicurezza nei Posti di Lavoro.

Grazie

 

 

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