IDEE INNOVATIVE NEL MONDO SINDACALE

RELAZIONE TECNICA – COME MIGLIORARE  IL SINDACATO

Il Gruppo di lavoro settore Costruzioni vi illustrano la Relazione Tecnica venuta fuori da una attenta analisi dai vari componenti dello stesso gruppo di lavoro in una riunione, emerge che bisogna portare alla luce argomenti che meritano un dibattito, e per questo noi abbiamo fatto la seguente relazione tecnica, ma  grazie a  Lo Forte Giovanni,  Garofalo Salvatore, Musso Salvatore, Sessa Roberto, Garofalo Vincenzo che mi hanno coinvolto dandomi degli stimoli maggiori per questo siamo andati oltre, scavando in quei punti dove le problematiche che riguardano il settore costruzioni e la vita in esso che si vive quotidianamente nei vari cantieri e in tutti quei settori che il nostro contratto collettivo nazionale di lavoro prevede.

 

IL FUTURO INSIEME

Cari Amici,  la vita sindacale deve essere vissuta come un momento particolarmente intenso d’analisi e proposte. Sicuri che ogni iscritto ha la certezza di far parte di una Grande Organizzazione dalle enormi potenzialità che vuole e può continuare a crescere. Io definisco La Filca Cisl il Sindacato della porta accanto che su ogni campo  in cui opera, anche se irto d’ostacoli, riceve molti consensi da parte di tutti, aumentando gli iscritti all’interno della classe operaia e non solo, sapendo utilizzare  con oculatezza  le risorse economiche, tale risorse vengono utilizzate nella ricerca di strumenti innovativi, e non per affrontare  campagne PUBBLICITARIE, ciò non toglie che la nostra forza è lavorare con umiltà e nell’interesse di tutti, senza alcuna distinzione. La nostra politica sindacale è l’attività nei territori, l’azione nelle fabbriche e negli uffici, i percorsi formativi, i servizi a tutti i lavoratori, tutto ciò che parla di CISL e che di essa ne dà il segno nella società che ci circonda sono la testimonianza vitale della nostra energia.

Io credo che il Sindacato deve darsi una scossa al suo interno, e rimodellare la classe dirigenziale favorendo l’ingresso di giovani, con idee innovative, poiché dobbiamo confrontarci con un sindacato dalla figura sempre più europea.



****************



Io credo che ci sia bisogno di una ricetta alternativa, a quella fatta della politica del governo.
”Io sostengo che, sia i sindacati, e gli imprenditori: devono rilanciare la competitività, puntare sulla ricerca, sulla formazione, sulle infrastrutture, sul mezzogiorno. Non vedo che il governo abbia una politica alternativa; ricordo che ha fatto poco o nulla, promettono tanto, ma poi, in realtà non fa niente di tangibile. ” Bisogna azzerare la classe politica ormai obsoleta  e al suo interno vi sono ancora i vecchi papponi, che non vogliono mollare il malloppo.

UN GRIDO DI RABBIA:

PER UN SENTIERO NUOVO TRA LA CLASSE OPERAIA , IL SINDACATO E LA POLITICA

 

DIAMO VOCE AL SETTORE EDILIZIA

Vi voglio ricordare che il settore dell’Edilizia è il volano di una buona fetta dell’economia Nazionale, è un punto cardine che fa muovere parallelamente altri settori indispensabili all’economia stessa. La Sicilia può diventare punto nevralgico per il Mediterraneo, non solo sfruttando i porti ma creare una vera autostrada del mare, ma le infrastrutture che adesso risultano insufficiente o addirittura inesistenti, invece di dannarsi l’anima con il ponte sullo stretto, bisognerebbe avere il coraggio di  spendere tale risorse per la creazione di infrastrutture adeguate per l’intera Sicilia, e sono convinto che per buona metà delle risorse si potrebbe investire per  il turismo con un sviluppo socioeconomico, in cui ne trarrebbero benefici tutte le famiglie siciliane e non solo. E’ anche vero che vi sono dei lati oscuri in questo settore, mi sembra come se qualcuno vorrebbe soffocare o addirittura tagliare le ali all’edilizia a carattere Nazionale, Regionale, Provinciale e locale. Riscontro che spesso si parla di questo settore, quando tira aria di crisi, oscurando le lagune vere che si nascondano al suo interno. Cari, a voi amiche e amici, dico che abbiamo l’obbligo di far sentire con Forza la nostra Voce, tramite una forte collaborazione del Sindacato, scendendo in piazza se è necessario, perchè vi voglio illustrare, e farvi toccare con mano alcuni punti fondamentali, che spesso sono trascurati, o meglio dire dai governi e di riflesso con mille ragioni anche dal sindacato con leggerezza trattati.

 

CONTRATTI A TERMINE

I Governi hanno creato un sistema lavorativo chiamato tra virgolette flessibile ma che, di fatto, è solo precariato, in pratica tutti occupati con contratti a termine, quindi senza alcuna certezza, ma facendo un’attenta analisi di questo lavoro flessibile emerge che i precari e gli immigrati corrono il rischio che questi lavoratori già con pochi diritti ma oggetto d’attenzione clientelare, esistenzialistiche, d’opportunità politica elettorale, dopo ogni  elezioni vengono ‘ABBANDONATI A SE STESSI ‘. Dobbiamo cambiare le regole se vogliamo spiccare il volo per una crescita competitiva al cospetto dell’Europa dove noi ci riconosciamo e ci confrontiamo ogni giorno.

Una crescita pari quasi allo zero, non solo nel creare nuove famiglie, automaticamente vengono meno le nascite, e quindi vi è un rallentamento dell’economia stessa. Le assunzioni fatte con contratti a termine, come in diversi settori, perchè ci vogliono far credere che con questi contratti si taglia la disoccupazione, ma si aumenta a dismisura il precariato, in pratica sulla carta tutti noi siamo con il posto di lavoro, ma nella realtà siamo tutti disoccupati. In questo specifico settore si crea un contratto che, di fatto, e solo un ricatto, tra il datore di lavoro e l’operaio, perchè ci rende schiavi all’interno dell’imprenditoria stessa, così facendo si vuole condurre la classe operaia a non essere iscritta a nessun sindacato, questo è una vera Vergogna. Dobbiamo battere i pugni sul tavolo, quando sentiamo che vogliono toccare la nostra Costituzione, perchè ci annullano ogni forma di diritto Sacrosanto.

 

ACCRESCERE LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI NEI CANTIERI

Voglio lanciare un Grido di Rabbia sull’argomento della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori sul posto di lavoro, è anche vero che si è fatto tanto, ma in realtà sembra tanto poco, perchè le statistiche indicano un incremento d’Infortuni e di Mortalità nei posti di lavoro, ci voglio delle leggi più chiare e dei controlli più qualificati, con una maggior informazione e formazione dei lavoratori stessi. Anche se si è creata la figura delle L’RLS figura nata con il Dlgs 626/94, normalmente individuata all’interno dell’RSU, dopo un corso di formazione di 32 ore (poche) si trova a dover affrontare il problema sicurezza e salute nei vari luoghi di lavoro solo e soltanto con le proprie forze,confrontandosi nella maggior parte dei casi con un datore di lavoro che percepisce la sicurezza e salute dei lavoratori, non come un investimento sul futuro dei propri dipendenti, ma solo come un mero costo aggiuntivo che la legge impone, secondo me questa figura deve più sostenuta da parte del Sindacato.

 Noto una netta differenza tra l’edilizia industriale ove la sicurezza è più marcata, e dove si utilizzano gli strumenti e le attrezzature infortunistiche, anche se spesso i datori di lavoro trovano delle vie di fuga. Nel campo dell’edilizia civile quando detto sopra viene ancor meno, vi è una netta mancanza d’applicazione in materia di Sicurezza e salute dei lavoratori, in quando i datori di lavoro applicano con netta sufficienza gli strumenti per la sicurezza, e i lavoratori quasi sconoscono gli strumenti e le attrezzature infortunistiche. Chiedo alla classe operaia in primo luogo di denunciare al Sindacato ogni forma d’abuso o di sottrazione d’informazione, e applicazione delle leggi in materia di Sicurezza e Salute dei lavoratori stessi. Voglio che il Sindacato s’impegni a vigilare facendo un monitoraggio costante nei vari cantieri, per far sì che non si deve mai abbassare la Guardia in materia di Sicurezza.

 

QUALIFICHE PROFESSIONALI

 

Voglio su questo punto fondamentale che è quello delle qualifiche professionali nel mondo del lavoro nel settore edilizio, dove non vi è una regola chiara, è nessun contratto provinciale o nazionale prevede gli avanzamenti di qualifica, quindi è a coscienza, o descrizione dell’azienda, ma la stessa in molti casi non lo ritiene opportuno procedere agli avanzamenti di qualifica, rispondendo ai lavoratori che i costi per l’azienda sono elevati, il lavoro è precario, quindi concludono con un nulla di fatto. Ho fatto una mia personale ricerca sia tramite internet, che con dei lavoratori del settore, con assunzione cinquenni, e decennali, il mio risultato è stato di un rabbia, perchè in diverse aziende sono assunti lavoratori manovali per il 60%, il 25% qualificati, e il restante 15% specializzati, quindi la maggior parte dei lavoratori resta manovale fino alla chiusura della carriera stessa, questo è veramente inammissibile. Io assicuro che il 60% dei manovali è personale qualificato e specializzato, purtroppo soffocato dal ricatto fatto dal datore di lavoro al momento che si stipula il contratto. Bisogna fare una battaglia spietata su ogni forma di ricatto che subisce purtroppo passivamente i lavoratori, e dare la giusta professione che ogni lavoratore con impegno sul campo fa l’accrescere dell’economia aziendale.

 

DARE VOCE AI LAVORATORI ANCHE ATTRAVERSO IL WEB

 

Oggi vi è la necessità di dare voce ai lavoratori attraverso il web e da li costruire percorsi telematici, perchè il mondo di Internet è entrato con Forza all’interno di ogni famiglia, quasi come un obbligo  scolastico, ma con rammarico vedo che poco utilizzato nei vari settori produttivi della classe operaie, il Sindacato deve attrezzarsi affinchè ogni suo iscritto possa comunicare e interagire con questo potente mezzo che in realtà annulla ogni forma di distanza anche se è un avvicinamento virtuale, ma può e da sicuramente delle risposte certe e rapide agli stessi iscritti.

Io insieme al gruppo di lavoro abbiamo creato una pagina web, Vi Presento il Nostro SpazioBlog, LAVOCE si proprio la voce perchè la nostra voce deve entrare ad ogni costo e con ogni mezzo e allo stesso contempo frantumare i Palazzi di Vetro.Si proprio nostro perchè da oggi noi tutti abbiamo l’obbligo di confrontarci e comunicare assieme per affrontare le problematiche e trovare vie e idee per vivere la vita in modo più spontaneo.

 

 

PROPOSTE E ANALISI DI MODIFICA DELLA TABELLA A SETTORE COSTRUZIONI

La federazione Nazionale delle costruzioni Proposte di modifica della tabella A del D.Lgs. 11 agosto 1993, n. 374

Nell’ambito contratti di competenza della Federazione delle Costruzioni (Edilizia,

Cemento, Legno e arredo, Lapidei e Laterizi) possono definirsi come particolarmente

usuranti le seguenti attività lavorative:

– Lavori in galleria, cava o miniera

– Lavori espletati direttamente dal lavoratore in spazi ristretti: all’interno di condotti,

di cunicoli di servizio, di pozzi, di fognature, di serbatoi, di caldaie

– Lavori in altezza: su scale aeree, con funi a tecchia o parete, su ponti a sbalzo,

su ponti a castello installati su natanti, su ponti mobili a sospensione. A questi

lavori sono assimilati quelli svolti dal gruista, dall’addetto alla costruzione di

camini e dal copritetto

– Lavori in cassoni ad aria compressa

– Autisti di mezzi rotabili di superficie

 Lavori di asportazione dell’amianto da impianti industriali, da carrozze ferroviarie

e da edifici industriali e civili.

Edilizia

Il settore edile è caratterizzato dalla preponderanza dei lavori faticosi, pericolosi e fisicamente usuranti che è impossibile continuare oltre una certa età (anche per un altissimo rischio di infortuni). Salire e scendere per 30 o più anni dalle impalcature, sotto le intemperie, portando dei pesi, sottoposti a forti sollecitazioni acustiche e a vibrazioni, rendono poco praticabile la presenza dei lavoratori edili oltre i 50 anni di età. Il settore detiene inoltre il triste primato per numero di incidenti sul lavoro che si attestano a circa 110.000 l’anno (30% degli incidenti del settore industria).

L’incidenza degli incidenti comporta un’alta probabilità che un lavoratore possa incorrere in più incidenti lavorativi nel corso della propria attività, con conseguenze psicofisiche di natura usurante. Anche per le malattie professionali il primato; è detenuto dal settore edile con circa 3.000 casi l’anno (30% circa del settore industria). Se osserviamo inoltre la distribuzione degli addetti nel settore per classe di età, possiamo verificare che superati i 50 anni, il numero degli addetti decresce sensibilmente, segno inequivocabile della impossibilità di continuare a lavorare in edilizia oltre questa età. Considerato che tutti gli indici mostrano che lavorare in

edilizia è particolarmente gravoso e quindi usurante, sarebbe auspicabile una

soluzione di accompagnamento alla pensione per i lavoratori del settore adibiti alle lavorazione più impegnative e gravose. Nondimeno, nelle more di una soluzione più ampia, si propone quantomeno l’inserimento dei lavori già definiti disagiati ai sensi dell’articolo 24 del CCNL e non compresi nella tabella A, quali: lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuino oltre la prima mezz’ora lavori eseguiti con martelli pneumatici demolitori non montati su supporti (limitatamente agli operai addetti alla manovra dei martelli).

 

 

LE NOSTRE CONCLUSIONI

Noi vogliamo concludere questa nostra relazione tecnica dicendo che il sindacato non deve avere Governi amici o simpatici, ma deve avere il rispetto delle regole e il rispetto nei confronti dei propri iscritti, perchè non è ammissibile che i lavoratori servono solo come comparse negli scioperi o nelle lotte, e dopo nei tavoli che contono il sindacato non sa esprimere o fa finta di non sapere perchè l’interlocutore che ha davanti e un amico o un simpatico che con i suoi modi ti sa trasmettere il  suo sorriso, quindi non portiamo a casa una vittoria netta per i nostri iscritti, ma una sconfitta cocente e vergognosa e questo fa capire che il sindacato se non si rimodella e cambia pelle, e ritorna al suo origine, nel prosieguo di pochi anni o il sindacato sarà Inghiottito dalla classe dirigenziale e dai Governi, o sarà dai lavoratori stessi smantellato in ogni sua forma!!  Io come molti di voi sono tra quelli che ancora oggi crede in un sindacato dove lo  stesso ha l’obbligo di far sentire la voce abbattendo ogni forma di barriera, e non accettando compromessi squallidi, o che possono mettere a rischio il lavoro di ogni iscritto.

Il Gruppo di lavoro che ha contribuito alla relazione tecnica

Lo Forte Giovanni

Garofalo Salvatore

Musso Salvatore

Sessa Roberto

Garofalo Vincenzo


 

 


Angelo Bazzano e il Gruppo di Lavoro ‘LAVOCE’

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.