ACQUA BENE COMUNE GESTIONE AI COMUNI

 

 

 


Bevi acqua del rubinetto? Complimenti, fai parte anche tu delle Famiglie T.V.B

Come tante altre persone hai scelto di bere l’acqua della rete: sicurissima, ecologissima e economicissima.
Una scelta solidale, che conviene a te, al Pianeta e al portafogli: risparmi circa 260 euro all’anno, evitando l’acquisto di almeno 867 bottiglie di acqua!

L’acqua della rete ti offre un’estrema sicurezza, perché:
viene controllata periodicamente dalle Asl con analisi chimiche e microbiologiche
ha un contenuto salino medio (residuo fisso) adatto al consumo umano giornaliero
ha una durezza (concentrato di calcio e magnesio) sempre idonea al consumo umano alimentare.

Inoltre, bevendola sfusa, difendi il Pianeta riducendo:
la quantità di rifiuti
il consumo di petrolio
l’emissione di anidride carbonica in atmosfera
dovuti alla produzione, distribuzione e smaltimento delle bottiglie di plastica.

L’acqua del rubinetto sa di cloro? Migliorala così
Se l’acqua che esce dal rubinetto di casa tua sa di cloro, raccoglila in una caraffa e bevila dopo averla lasciata almeno un’ora in frigorifero: ne migliorerai le caratteristiche organolettiche.
Se non basta, puoi far installare dal tuo idraulico un sistema di trattamento per acqua ad uso domestico, secondo le disposizioni del DM 443/90.

Consigliamo i filtri a struttura composita, perché sono dispositivi che migliorano le caratteristiche organolettiche dell’acqua (eliminando l’odore di cloro, per esempio) senza modificare il contenuto salino.

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PRESENTAZIONE VOLO LIBERO

INSIEME PER UN VOLO LIBERO


Vi Presento il Nostro BLOG, LA VOCE si proprio la voce perché la nostra voce deve entrare ad ogni costo e con ogni mezzo e allo stesso
contempo frantumare i Palazzi di Vetro dove i prepotenti e i potenti dovete sentirvi Isolati e Ignorati dai noi Umili Uomini di Vita Umana. Si proprio nostro perché da oggi noi tutti abbiamo l’obbligo di confrontarci e comunicare assieme per affrontare le problematiche e trovare vie e idee per vivere la vita in modo più spontaneo.


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UN SINDACATO PER TUTTI
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INSIEME PER I DIRITTI

Noi oggi Vogliamo e faremo sentire la nostra Voce con orgoglio e impegno  che il Sindacato deve essere Libero e affianco a chi Lavora creando delle sinergie con gli Imprenditori e la Politica.

IO insieme ad altri colleghi, facciamo parte attiva della FILCA CISL di SIRACUSA, nel settore dell’ edilizia abbiamo creato una squadra di lavoro che possa dare risposte certe a voi lavoratori, ed cercare insieme di essere fianco a fianco nel far rispettare i nostri diritti sempre che noi abbiamo ottemperato hai nostri doveri.


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Mi Presento sono Angelo: Abbiamo creato questo BLOG, perché vogliamo e ci batteremo ogni giorno affinché in questa Vita Tortuosa e Irta d’Ostacoli i più Deboli i Disabili e chi soffre non viene soffocato o messo da parte da Te, che ti senti più forte, deciso ad andare avanti a ogni costo, ignorando le regole.


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Inoltre, Troverai l’Angolo della Famiglia, l’Angolo dell’Arte e della Cultura, la Musica occupa un suo spazio particolare, l’Angolo della Politica.



LO SFAFF VOLOLIBERO


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MANIFESTAZIONE A ROMA DI TUTTA LA CISL


LACISL unisce

LACISL contratta

LACISL si mobilita


L’Italia sta attraversando un momento difficile.
Ma il Governo e la politica non danno le risposte ai bisogni reali dei cittadini.
I redditi dei lavoratori e dei pensionati vanno difesi dall’aumento dei prezzi e delle tariffe.
Le famiglie e le categorie più deboli vanno aiutate.
La Cisl vuole unire il paese per superare le emergenze sociali senza divisioni politiche o ideologiche. Il sindacato deve negoziare con tutti i governi e tutte le maggioranze politiche per far contare le esigenze dei lavoratori. Occorre affrontare i problemi con il dialogo, proposte concrete e senso di responsabilità. Per questo la Cisl si è Battuta e si Batte per tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti.




  Ora è il momento di ricostruire insieme  l’Italia!
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AMICI MIEI SIAMO IN UNO STATO DI DIRITTO? MA…. NON SO

AMICI MIEI SIAMO IN UNO STATO DI DIRITTO? MA…. NON SO

Cari amici miei, io dico ma non siamo in un stato di diritto? Dove è legittimo protestare o manifestare? Dove si può essere criticato, e non insultato, qui stiamo arrivando che la protesta popolare non ha più peso, non ha senso, sento spesso le Autorità competenti che dicono:

Ma si lasciamo protestare sono sempre quei quattro illusi e sognatori di cieli azzurri e di musiche popolari. Ma vuoti e con solo la voce della protesta, non sono venuti in piazza con idee proprie, ma con idee scritte e studiate da altri e dai soliti, politici o da qualche associazione che dice e che propone, cercando di piazzare il proprio successo di una qualsiasi manifestazione popolare di piazza, il proprio dissenso politico o verso alcuni politici che hanno idee diverse da loro.

IO dico ok siamo tutti d’accordo che il rigassificatore è inutile? Diamo l’alternativa valida, dove il Governo e suoi fantomen politologi vestiti da gladiatori non posso essere contrari non solo nella forma, ma anche nel contenuto del progetto.

Un progetto che io vedo bene per la Sicilia è l’energia alternativa: Possiamo sfruttare il nostro amato e invidiato da tutti il sole in quasi ben 300 giorni dell’anno. Possiamo sfruttare il vento con le pale eoliche, ecc. ecc.

Amici miei noi siamo Italiani, cerchiamo di complicarci la vita cercando nella palude di essa di studiare e tornare indietro nel tempo come le centrali nucleari, poi vogliamo essere moderni e proponiamo le bombe dei rigassificatori. Mi viene da ridere, molto ridere, perché mi dici e insieme ai tuoi amici gridi al vento il tuo lamento, o li facciamo i rigassificatori, o e la fine, il buio, capitemi e seguitemi, io il vostro Politico vi faccio vedere la luce, si lo so tu mi fai vedere la luce non del Sole, ma delle Tenebre. Ma andate via, si proprio via stronzetti galleggianti della politica non del Diritto, che ognuno di noi ha diritto, e che voi l’avete trasformata nella politica del bisogno. VERGOGNA!!!!!!!

Ma amici miei ci vogliano svegliarci? Vogliamo far sentire la nostra voce Gente? Adesso ascoltami: Io parlo con te, si proprio con te che stai leggendo, tu che stai ridendo, e nel tuo micron cervellino che sviluppi questo pensiero per me e dici, ma si scrivi, scrivi Vololibero tanto io ho i voti e con essi il consenso della Gente, sono un Politico, faccio il Politologo e mi so esprimere bene con il mio politichese, so creare tanto danno con un semplice parola di inganno, loro mi hanno espresso fiducia, io coltivo la sua fiducia per i miei tornaconti personali e poi per incanto sparisco nel nulla, a loro lascio le mani vuote e intorno tanto danno.

IO AMICI MIEI SONO STANCO!!!!! TOGLIAMOCI IL BAVAGLIO E FACCIAMOCI SENTIRE NUMEROSI E RUMOROSI.

AMICO MIO POLITICO….. STIAMO ARRIVANDO SIAMO TANTI NERI E INCAZZATI.

Tu 6 un Politico a cui io non voglio dedicarti nemmeno un frazione di secondo per cercare di trovare il tuo vero aggettivo, o un nomignolo con cui io possa qualificarti o al popolo presentarti. che hai incantato con lusinghe parole e facendo solo demagogia sui tuoi futuri o presunti progetti.

Tu sei nessuno sei Vuoto nei contenuti e nell’Anima, il tuo viso Angelico nascosto dentro un vestito incravattato, e con il solito sorriso stampato.

IO non ti ho Votato e per questo ti combatto con idee alternative di progetti validi, ma deciso e da uomo e cittadino LIBERO INCAZZATO.

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IL TEMPO E’ TIRANNO

Il tempo è tiranno


In questa vita frenetica si perde spesso il senso del tempo; nessuno ha più tempo da perdere, persino i sentimenti come l’amore e l’amicizia sono presi in considerazione spesso solo nei ritagli di tempo e la bella arte di ingannare il tempo nei momenti d’ozio è quasi dimenticata, così come il rammentare che in realtà non è la gente che ammazza il tempo, ma il tempo che ammazza la gente.

Il tempo stringe! Pare esser divenuto il nostro motto di vita; perché il tempo vola, il tempo fugge e come la vita non s’arresta un’ora: ma soprattutto il tempo è denaro.

Perciò bisogna agire perennemente senza por tempo al mezzo, dato che son tempi bui, tempi duri occorre sempre produrre idee e cose che non lascino il tempo che trovano e che soprattutto siano innovative e non ricordino per nulla quelle che ormai han fatto il loro tempo.

Noi possiamo fare mille progetti, ma
da cosa nasce cosa, però è il tempo che la governa; e purtroppo non è soltanto una lotta contro il tempo quella che quotidianamente conduciamo, barcamenandoci in fretta e furia fra orari e scadenze, ma anche una battaglia spesso persa in anticipo verso quelli che fanno il bello e il cattivo tempo in ogni ambiente, sentendosi onnipotenti come Giove Pluvio quando ci impongono tempestando ordini e volontà spesso capricciose o interessate ai fatti loro più che ai nostri.
Nessuno pare ricordare più che il
tempo è relativo; cinque minuti passati sotto il trapano del dentista sembrano due ore, e due ore passate insieme alla persona amata sembrano durare cinque minuti. Tutto, più che eterno, ora ci pare estremamente fugace; chi ha tempo non aspetti tempo, bisogna cogliere l’attimo, perché il momento fuggito più non torna.
Si ha un bel dire che
col tempo la lumaca arriva dove vuole; la verità è che si ha sempre l’impressione che tutte le ore feriscano e l’ultima uccida, dato che il tempo cammina con le scarpe di lana non si sentono i suoi passi, e il tempo perduto mai non si riacquista; ha una tale forza, il tempo, che consuma le pietre, figuriamoci donne pieni di se, ma fatti di fragili ossa, e uomini spesso vuoti e con la ciccia.
Ma ci sono Uomini umili e straordinari, come donne silenziose e pieni di contenuti.
Insomma, dato che ogni cosa ha il suo tempo, ricordiamoci sempre di fermarci a tirare ogni tanto il fiato,
senza sentirci assolutamente in colpa.

Io credo, come tu credi,

Io penso come tu pensi,

Tu parli, io ti ascolto

Ricordati io ci sono.

Una Vocelibera

Angelo

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MATERIA: SICUREZZA

PROPOSTE E IDEE SUL MODELLO SINDACALE IN MERITO DI MATERIA SICUREZZA

 

Il nostro primo Impegno Rispetto della Sicurezza sui posti di Lavoro:

 

Oggi se non cerchiamo di combattere il fenomeno SICUREZZA si purtroppo lo devo chiamare fenomeno anomalo, perchè le istituzioni non riescono ad abbattere il lavoro nero e a punire quelle aziende che lavoro senza tutele e senza rispetto di regole e non in regola. ‘Sul tema della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, dobbiamo registrare con grande rammarico solo ‘pianti amari’ che non aiutano purtroppo ad affrontare seriamente i problemi, a cominciare dalle istituzioni pubbliche.

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I gridi di allarme lanciati, giustamente ed autorevolmente, dal Presidente della Repubblica vengono accolti e recepiti solo emotivamente, magari con qualche lodevole convegno o con manifestazioni di solidarietà, che non si trasformano, purtroppo, in azioni politiche, misure normative e finanziarie concreto
Il punto è un altro, io vorrei fare delle precisazioni:

Se venissero rispettate le norme di sicurezza, queste scongiurerebbero gran parte degli incidenti, il mancato rispetto delle norme è sia frutto di un calcolo economico (oltre che di sciatteria), nel senso che il costo della loro applicazione viene cinicamente comparato con l’entità del danno (valore della vita perduta per la probabilità dell’evento), rendendo oltretutto il fenomeno particolarmente odioso.

Altro fenomeno particolarmente odioso è la spettacolarità e la disinformazione:

‘Anche ieri due morti bianche’: magari si avessero solo due morti al giorno! Le statistiche dicono:

‘i dati del 2006 già registravano una crescita, con 1.280 decessi rispetto ai 1.265 morti del 2005’: questo puù essere un normale andamento congiunturale, lo scarto, pure se parliamo di vite umane, è bassissimo. In un anno ci sono 365 giorni. Nel 2005 e nel 2006, quindi, in Italia si sono verificate in media 3,5 morti bianche al giorno.

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MANCATE PREDISPOSIZIONI DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA INDIVIDUALI!

Sono tragedie quotidiane e nonostante la pericolosità ai danni dei lavoratori, tutto procede con le pacifiche violazioni di legge a cominciare da ex art. 2087 codice civile ed dlgs 626/1994 e seguenti sino, come abbiamo visto, alla responsabilità della procurata morte. Oggi vi è una forte tendenza a rendere come fosse tutto quasi normale e riflette una società in cui si fa vedere solo la punta del iceberg. Delle sofferenze, dei timori e talvolta delle paure dei lavoratori verrà sempre continuato a fare in modo che la gente non ne sappia quasi nulla. Ogni lavoratore che muore a causa delle mancate predisposizioni dei dispositivi di sicurezza individuali, non potrà mai più raccontare le sue sofferenze e il terrore precedenti alla morte! Sono fatti al silenziatore da brivido. Questo fa comodo a tutti quei criminali che assomigliano a sadici serial Killer, protetti da forze politiche che a questo punto, a mio avviso, sono persino indegne di rappresentare il Paese! Corruzione politica? Tutto, dopo ogni vittima sul lavoro si mette sistematicamente a tacere, quasi come che si volesse equiparare ogni criminale che ha procurato sofferenza dolore e/o morte al lavoratore, ad un eroe negativo da proteggere! A questo punto e su queste basi rassicuranti per i responsabili, le morti bianche continueranno sempre ad accadere senza né freno né fine! Una volta non potevo crederci ma oggi ho oltre  dieci anni di constatazioni, su chi è vittima sul posto di lavoro, di azioni criminali fatte passare sistematicamente inosservate, sino a produrre altissimo rischio di morte sulla vittima! Attualmente vi è una maggiore corsa all’arricchimento e senza scrupoli viene cercato il successo puntando su violenza, sesso, droga e morbosità varie, dando con farse di facciata, persino idee, spunti ed esempi attraverso il cinema e la televisione, e qui, si collegano storie con l’attualità, coinvolgendo figure di mafiosi e contrabbandieri di droga, politici corrotti e mercanti di schiavi che causano la morte. Quale differenza tra ‘fiction e realtà’? Ci sono comunque inconfutabilmente situazioni di violenza indiscriminata sul lavoro, e personalmente ho avuto riscontri oggettivi, che certe ulteriori torture psico-fisiche causate premeditatamente alla persona già vittima di reati penali, fanno parte di una strategia del terrore, verosimilmente per spaventare e poi impedire di parlare alla vittima, che sa troppo del crimine che gli è stato fatto subire sul posto di lavoro. Difatti oggi c’è chi sa, ma non può parlare a nessuno, perché viene tolta la parola con uno sporco e inimmaginabile silenzio stampa  e non solo.

Serve per dare delle risposte hai lavoratori e cercare di arginare quando più possibile il prolungarsi di queste morti bianchi.







Gruppo di lavoro ‘LAVOCE’





Sarei Felice e lieto di Rispondere

ad un tuo e di chiunque voglia scrivere un commento sul

Tema Sicurezza nei Posti di Lavoro.

Grazie

 

 

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IDEE INNOVATIVE NEL MONDO SINDACALE

RELAZIONE TECNICA – COME MIGLIORARE  IL SINDACATO

Il Gruppo di lavoro settore Costruzioni vi illustrano la Relazione Tecnica venuta fuori da una attenta analisi dai vari componenti dello stesso gruppo di lavoro in una riunione, emerge che bisogna portare alla luce argomenti che meritano un dibattito, e per questo noi abbiamo fatto la seguente relazione tecnica, ma  grazie a  Lo Forte Giovanni,  Garofalo Salvatore, Musso Salvatore, Sessa Roberto, Garofalo Vincenzo che mi hanno coinvolto dandomi degli stimoli maggiori per questo siamo andati oltre, scavando in quei punti dove le problematiche che riguardano il settore costruzioni e la vita in esso che si vive quotidianamente nei vari cantieri e in tutti quei settori che il nostro contratto collettivo nazionale di lavoro prevede.

 

IL FUTURO INSIEME

Cari Amici,  la vita sindacale deve essere vissuta come un momento particolarmente intenso d’analisi e proposte. Sicuri che ogni iscritto ha la certezza di far parte di una Grande Organizzazione dalle enormi potenzialità che vuole e può continuare a crescere. Io definisco La Filca Cisl il Sindacato della porta accanto che su ogni campo  in cui opera, anche se irto d’ostacoli, riceve molti consensi da parte di tutti, aumentando gli iscritti all’interno della classe operaia e non solo, sapendo utilizzare  con oculatezza  le risorse economiche, tale risorse vengono utilizzate nella ricerca di strumenti innovativi, e non per affrontare  campagne PUBBLICITARIE, ciò non toglie che la nostra forza è lavorare con umiltà e nell’interesse di tutti, senza alcuna distinzione. La nostra politica sindacale è l’attività nei territori, l’azione nelle fabbriche e negli uffici, i percorsi formativi, i servizi a tutti i lavoratori, tutto ciò che parla di CISL e che di essa ne dà il segno nella società che ci circonda sono la testimonianza vitale della nostra energia.

Io credo che il Sindacato deve darsi una scossa al suo interno, e rimodellare la classe dirigenziale favorendo l’ingresso di giovani, con idee innovative, poiché dobbiamo confrontarci con un sindacato dalla figura sempre più europea.



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Io credo che ci sia bisogno di una ricetta alternativa, a quella fatta della politica del governo.
”Io sostengo che, sia i sindacati, e gli imprenditori: devono rilanciare la competitività, puntare sulla ricerca, sulla formazione, sulle infrastrutture, sul mezzogiorno. Non vedo che il governo abbia una politica alternativa; ricordo che ha fatto poco o nulla, promettono tanto, ma poi, in realtà non fa niente di tangibile. ” Bisogna azzerare la classe politica ormai obsoleta  e al suo interno vi sono ancora i vecchi papponi, che non vogliono mollare il malloppo.

UN GRIDO DI RABBIA:

PER UN SENTIERO NUOVO TRA LA CLASSE OPERAIA , IL SINDACATO E LA POLITICA

 

DIAMO VOCE AL SETTORE EDILIZIA

Vi voglio ricordare che il settore dell’Edilizia è il volano di una buona fetta dell’economia Nazionale, è un punto cardine che fa muovere parallelamente altri settori indispensabili all’economia stessa. La Sicilia può diventare punto nevralgico per il Mediterraneo, non solo sfruttando i porti ma creare una vera autostrada del mare, ma le infrastrutture che adesso risultano insufficiente o addirittura inesistenti, invece di dannarsi l’anima con il ponte sullo stretto, bisognerebbe avere il coraggio di  spendere tale risorse per la creazione di infrastrutture adeguate per l’intera Sicilia, e sono convinto che per buona metà delle risorse si potrebbe investire per  il turismo con un sviluppo socioeconomico, in cui ne trarrebbero benefici tutte le famiglie siciliane e non solo. E’ anche vero che vi sono dei lati oscuri in questo settore, mi sembra come se qualcuno vorrebbe soffocare o addirittura tagliare le ali all’edilizia a carattere Nazionale, Regionale, Provinciale e locale. Riscontro che spesso si parla di questo settore, quando tira aria di crisi, oscurando le lagune vere che si nascondano al suo interno. Cari, a voi amiche e amici, dico che abbiamo l’obbligo di far sentire con Forza la nostra Voce, tramite una forte collaborazione del Sindacato, scendendo in piazza se è necessario, perchè vi voglio illustrare, e farvi toccare con mano alcuni punti fondamentali, che spesso sono trascurati, o meglio dire dai governi e di riflesso con mille ragioni anche dal sindacato con leggerezza trattati.

 

CONTRATTI A TERMINE

I Governi hanno creato un sistema lavorativo chiamato tra virgolette flessibile ma che, di fatto, è solo precariato, in pratica tutti occupati con contratti a termine, quindi senza alcuna certezza, ma facendo un’attenta analisi di questo lavoro flessibile emerge che i precari e gli immigrati corrono il rischio che questi lavoratori già con pochi diritti ma oggetto d’attenzione clientelare, esistenzialistiche, d’opportunità politica elettorale, dopo ogni  elezioni vengono ‘ABBANDONATI A SE STESSI ‘. Dobbiamo cambiare le regole se vogliamo spiccare il volo per una crescita competitiva al cospetto dell’Europa dove noi ci riconosciamo e ci confrontiamo ogni giorno.

Una crescita pari quasi allo zero, non solo nel creare nuove famiglie, automaticamente vengono meno le nascite, e quindi vi è un rallentamento dell’economia stessa. Le assunzioni fatte con contratti a termine, come in diversi settori, perchè ci vogliono far credere che con questi contratti si taglia la disoccupazione, ma si aumenta a dismisura il precariato, in pratica sulla carta tutti noi siamo con il posto di lavoro, ma nella realtà siamo tutti disoccupati. In questo specifico settore si crea un contratto che, di fatto, e solo un ricatto, tra il datore di lavoro e l’operaio, perchè ci rende schiavi all’interno dell’imprenditoria stessa, così facendo si vuole condurre la classe operaia a non essere iscritta a nessun sindacato, questo è una vera Vergogna. Dobbiamo battere i pugni sul tavolo, quando sentiamo che vogliono toccare la nostra Costituzione, perchè ci annullano ogni forma di diritto Sacrosanto.

 

ACCRESCERE LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI NEI CANTIERI

Voglio lanciare un Grido di Rabbia sull’argomento della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori sul posto di lavoro, è anche vero che si è fatto tanto, ma in realtà sembra tanto poco, perchè le statistiche indicano un incremento d’Infortuni e di Mortalità nei posti di lavoro, ci voglio delle leggi più chiare e dei controlli più qualificati, con una maggior informazione e formazione dei lavoratori stessi. Anche se si è creata la figura delle L’RLS figura nata con il Dlgs 626/94, normalmente individuata all’interno dell’RSU, dopo un corso di formazione di 32 ore (poche) si trova a dover affrontare il problema sicurezza e salute nei vari luoghi di lavoro solo e soltanto con le proprie forze,confrontandosi nella maggior parte dei casi con un datore di lavoro che percepisce la sicurezza e salute dei lavoratori, non come un investimento sul futuro dei propri dipendenti, ma solo come un mero costo aggiuntivo che la legge impone, secondo me questa figura deve più sostenuta da parte del Sindacato.

 Noto una netta differenza tra l’edilizia industriale ove la sicurezza è più marcata, e dove si utilizzano gli strumenti e le attrezzature infortunistiche, anche se spesso i datori di lavoro trovano delle vie di fuga. Nel campo dell’edilizia civile quando detto sopra viene ancor meno, vi è una netta mancanza d’applicazione in materia di Sicurezza e salute dei lavoratori, in quando i datori di lavoro applicano con netta sufficienza gli strumenti per la sicurezza, e i lavoratori quasi sconoscono gli strumenti e le attrezzature infortunistiche. Chiedo alla classe operaia in primo luogo di denunciare al Sindacato ogni forma d’abuso o di sottrazione d’informazione, e applicazione delle leggi in materia di Sicurezza e Salute dei lavoratori stessi. Voglio che il Sindacato s’impegni a vigilare facendo un monitoraggio costante nei vari cantieri, per far sì che non si deve mai abbassare la Guardia in materia di Sicurezza.

 

QUALIFICHE PROFESSIONALI

 

Voglio su questo punto fondamentale che è quello delle qualifiche professionali nel mondo del lavoro nel settore edilizio, dove non vi è una regola chiara, è nessun contratto provinciale o nazionale prevede gli avanzamenti di qualifica, quindi è a coscienza, o descrizione dell’azienda, ma la stessa in molti casi non lo ritiene opportuno procedere agli avanzamenti di qualifica, rispondendo ai lavoratori che i costi per l’azienda sono elevati, il lavoro è precario, quindi concludono con un nulla di fatto. Ho fatto una mia personale ricerca sia tramite internet, che con dei lavoratori del settore, con assunzione cinquenni, e decennali, il mio risultato è stato di un rabbia, perchè in diverse aziende sono assunti lavoratori manovali per il 60%, il 25% qualificati, e il restante 15% specializzati, quindi la maggior parte dei lavoratori resta manovale fino alla chiusura della carriera stessa, questo è veramente inammissibile. Io assicuro che il 60% dei manovali è personale qualificato e specializzato, purtroppo soffocato dal ricatto fatto dal datore di lavoro al momento che si stipula il contratto. Bisogna fare una battaglia spietata su ogni forma di ricatto che subisce purtroppo passivamente i lavoratori, e dare la giusta professione che ogni lavoratore con impegno sul campo fa l’accrescere dell’economia aziendale.

 

DARE VOCE AI LAVORATORI ANCHE ATTRAVERSO IL WEB

 

Oggi vi è la necessità di dare voce ai lavoratori attraverso il web e da li costruire percorsi telematici, perchè il mondo di Internet è entrato con Forza all’interno di ogni famiglia, quasi come un obbligo  scolastico, ma con rammarico vedo che poco utilizzato nei vari settori produttivi della classe operaie, il Sindacato deve attrezzarsi affinchè ogni suo iscritto possa comunicare e interagire con questo potente mezzo che in realtà annulla ogni forma di distanza anche se è un avvicinamento virtuale, ma può e da sicuramente delle risposte certe e rapide agli stessi iscritti.

Io insieme al gruppo di lavoro abbiamo creato una pagina web, Vi Presento il Nostro SpazioBlog, LAVOCE si proprio la voce perchè la nostra voce deve entrare ad ogni costo e con ogni mezzo e allo stesso contempo frantumare i Palazzi di Vetro.Si proprio nostro perchè da oggi noi tutti abbiamo l’obbligo di confrontarci e comunicare assieme per affrontare le problematiche e trovare vie e idee per vivere la vita in modo più spontaneo.

 

 

PROPOSTE E ANALISI DI MODIFICA DELLA TABELLA A SETTORE COSTRUZIONI

La federazione Nazionale delle costruzioni Proposte di modifica della tabella A del D.Lgs. 11 agosto 1993, n. 374

Nell’ambito contratti di competenza della Federazione delle Costruzioni (Edilizia,

Cemento, Legno e arredo, Lapidei e Laterizi) possono definirsi come particolarmente

usuranti le seguenti attività lavorative:

– Lavori in galleria, cava o miniera

– Lavori espletati direttamente dal lavoratore in spazi ristretti: all’interno di condotti,

di cunicoli di servizio, di pozzi, di fognature, di serbatoi, di caldaie

– Lavori in altezza: su scale aeree, con funi a tecchia o parete, su ponti a sbalzo,

su ponti a castello installati su natanti, su ponti mobili a sospensione. A questi

lavori sono assimilati quelli svolti dal gruista, dall’addetto alla costruzione di

camini e dal copritetto

– Lavori in cassoni ad aria compressa

– Autisti di mezzi rotabili di superficie

 Lavori di asportazione dell’amianto da impianti industriali, da carrozze ferroviarie

e da edifici industriali e civili.

Edilizia

Il settore edile è caratterizzato dalla preponderanza dei lavori faticosi, pericolosi e fisicamente usuranti che è impossibile continuare oltre una certa età (anche per un altissimo rischio di infortuni). Salire e scendere per 30 o più anni dalle impalcature, sotto le intemperie, portando dei pesi, sottoposti a forti sollecitazioni acustiche e a vibrazioni, rendono poco praticabile la presenza dei lavoratori edili oltre i 50 anni di età. Il settore detiene inoltre il triste primato per numero di incidenti sul lavoro che si attestano a circa 110.000 l’anno (30% degli incidenti del settore industria).

L’incidenza degli incidenti comporta un’alta probabilità che un lavoratore possa incorrere in più incidenti lavorativi nel corso della propria attività, con conseguenze psicofisiche di natura usurante. Anche per le malattie professionali il primato; è detenuto dal settore edile con circa 3.000 casi l’anno (30% circa del settore industria). Se osserviamo inoltre la distribuzione degli addetti nel settore per classe di età, possiamo verificare che superati i 50 anni, il numero degli addetti decresce sensibilmente, segno inequivocabile della impossibilità di continuare a lavorare in edilizia oltre questa età. Considerato che tutti gli indici mostrano che lavorare in

edilizia è particolarmente gravoso e quindi usurante, sarebbe auspicabile una

soluzione di accompagnamento alla pensione per i lavoratori del settore adibiti alle lavorazione più impegnative e gravose. Nondimeno, nelle more di una soluzione più ampia, si propone quantomeno l’inserimento dei lavori già definiti disagiati ai sensi dell’articolo 24 del CCNL e non compresi nella tabella A, quali: lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuino oltre la prima mezz’ora lavori eseguiti con martelli pneumatici demolitori non montati su supporti (limitatamente agli operai addetti alla manovra dei martelli).

 

 

LE NOSTRE CONCLUSIONI

Noi vogliamo concludere questa nostra relazione tecnica dicendo che il sindacato non deve avere Governi amici o simpatici, ma deve avere il rispetto delle regole e il rispetto nei confronti dei propri iscritti, perchè non è ammissibile che i lavoratori servono solo come comparse negli scioperi o nelle lotte, e dopo nei tavoli che contono il sindacato non sa esprimere o fa finta di non sapere perchè l’interlocutore che ha davanti e un amico o un simpatico che con i suoi modi ti sa trasmettere il  suo sorriso, quindi non portiamo a casa una vittoria netta per i nostri iscritti, ma una sconfitta cocente e vergognosa e questo fa capire che il sindacato se non si rimodella e cambia pelle, e ritorna al suo origine, nel prosieguo di pochi anni o il sindacato sarà Inghiottito dalla classe dirigenziale e dai Governi, o sarà dai lavoratori stessi smantellato in ogni sua forma!!  Io come molti di voi sono tra quelli che ancora oggi crede in un sindacato dove lo  stesso ha l’obbligo di far sentire la voce abbattendo ogni forma di barriera, e non accettando compromessi squallidi, o che possono mettere a rischio il lavoro di ogni iscritto.

Il Gruppo di lavoro che ha contribuito alla relazione tecnica

Lo Forte Giovanni

Garofalo Salvatore

Musso Salvatore

Sessa Roberto

Garofalo Vincenzo


 

 


Angelo Bazzano e il Gruppo di Lavoro ‘LAVOCE’

 

 

 

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AVIS LA DONAZIONE A UN PASSO VERSO NUOVI ORIZZONTI

V I S

ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI DEL SANGUE


Città Giardino Via Genova, N° 1

      96010 Melilli ( SR)

SE DONI SI VEDE. . . SE NON DONI NON CREDI IN NOI

New message:

AVVISO IMPORTANTE PER TUTTA LA CLASSE OPERAIA SETTORE INDUSTRIA DI VOLER FARE UN GESTO DI SOLIDARIETA’

NOI TUTTI DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA PRESENZA COME NOI SAPPIAMO FARE NELLE GRANDI MANIFESTAZIONE DI PIAZZA

ADESSO  TI CHIEDIAMO DI SCENDERE IN CAMPO INDOSSANDO LA MAGLIA DELL’AVIS

INSIEME POSSIAMO E DOBBIAMO FARE UNA GOLEADA DI DONAZIONI.

ACCENDIAMO LA LUCE  DI SPERANZA A QUELLE PERSONE CHE CON IL TUO SEMPLICE GESTO POTRA’ RICOMINCIARE A SORRIDERE.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI DOMENICA GIORNO 9 SETTEMBRE PRESSO I LOCALI AVIS DI CITTA’ GIARDINO

PER CHI E’ LA PRIMA VOLTA CHE DONA VERRA’ FATTO UN PRELIEVO DI CONTROLLO(C.P.D.).

MA LA STRAORDINARIA RACCOLTA DOVE VOI SIETE I PROTAGONISTI SI SVOLGERA’ GIORNO 14 SETTEMBRE ALLE ORE 8.00 PRESSO LA SEDE AVIS DI CITTA’ GIARDINO.

VI PORTIAMO A CONOSCENZA CHE SARA’ CURA DELL’ AVIS FARE I PERMESSI A TUTTI I LAVORATORI DONATORI AFFINCHE’ VENGA RETRIBUITA LA GIORNATA LAVORATIVA DA PARTE DELL’AZIENDA.

I Tuoi Amici Sono Nostri Amici, I Nostri Amici Sono Anche Amici Tuoi.

Grazie di Cuore lo Staff Tecnico e il Suo Presidente ti stringono la Mano Sei il Benvenuto nel Nostro Mondo.

 IL segretario Amministrativo

Lantieri Giuseppe

I Consiglieri Anfusa Luigi e Zanelli Caterina

Il Presidente

Coppola Giuseppina

Vice Presidente

Gambacorta Francesco


                                                                                                      

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ELENCO DEI RIGASSIFICATORI NEL MONDO:

Elenco dei rigassificatori nel mondo:

Terminali LNG

Nazione

Località

Compagnia

Capacità di stoccaggio in m3

Europa

Belgio

Zeebrugge

Fluxis

261.000

Francia

Fos sur mer

Gaz de France

150.000

Francia

Montoir de Bretagne

Gaz de France

360.000

Grecia

Revithoussa

DEPA

130.000

Italia

Panigaglia

GNL Italia – ENI

100.000

Portogallo

Sines

Transgas

240.000

Spagna

Barcellona

Enagas

540.000

Spagna

Huelva

Enagas

160.000

Spagna

Cartagena

Enagas

270.000

Spagna

Bilbao

Repsol, BPAmoco, EVE, Iberdrola

300.000

Spagna

Sagunto

Oman Oil, Unión Fenosa, Iberdrola, Endesa

300.000

Spagna

Ferrol

Xunta de Galicia, Endesa Generación, Unión Fenosa Gas, Grupo Tojeiro, Caixa Galicia, Sonatrach, Banco Pastor, Caixanova

300.000

Turchia

Marmara Ereglisi

Botas

255.000

Turchia

Aliaga

Egegaz

280.000

Regno Unito

Isola di Grain

Grain LNG Limited

200.000

Regno Unito

Milford Haven

Dragon LNG

*

Asia

India

Dahej

Petronet LNG Ltd

320.000

Giappone

Shin Minato

Sendai Gas

80.000

Giappone

Higashi Niigata

Tohoku Electric

720.000

Giappone

Futtsu

Tokyo Electric

860.000

Giappone

Sodegaura

Tokyo Electric, Tokyo Gas

2.660.000

Giappone

Higashi Ohgishima

Tokyo Electric

540.000

Giappone

Negishi

Tokyo Electric, Tokyo Gas

1.250.000

Giappone

Sodeshi

Shimizu LNG, Shizuoka Gas

177.200

Giappone

Chita Kyodo

Chubu Electric, Toho Gas

300.000

Giappone

Chita LNG

Chita LNG, Chubu Electric, Toho Gas

640.000

Giappone

Yokkaichi LNG Center

Toho Gas

320.000

Giappone

Yokkaichi Works

Chubu Electric

160.000

Giappone

Kawagoe

Chubu Electric

480.000

Giappone

Senboku

Osaka Gas

180.000

Giappone

Senboku II

Osaka Gas

1.510.000

Giappone

Himeji

Osaka Gas

520.000

Giappone

Himeji Joint

Osaka Gas, Kansai Electric

1.440.000

Giappone

Hatsukaichi

Hiroshima Gas

170.000

Giappone

Yanai

Chuboku Electric

480.000

Giappone

Ohita

Ohita LNG, Kyushu Electric Kyushu Oil, Ohita Gas

460.000

Giappone

Tobata

Kita Kyushu LNG, Kyushu Electric, Nippon Steel

480.000

Giappone

Fukuoka

Saibu Gas

70.000

Giappone

Kagoshima

Kagoshima Gas

36.000

Giappone

Chida Midorihama

Toho Gas

200.000

Corea del Sud

Pyeong Tael

Kogas

1.000.000

Corea del Sud

Incheon

Kogas

1.280.000

Corea del Sud

Tongyeong

Kogas

980.000

Corea del Sud

Gwangyang

POSCO

200.000

Taiwan

Yung-An

CPC

430.000

Nord America

Stati Uniti

Everett

Distrigas, Tractebel

160.000

Stati Uniti

Cove Point

Dominion

370.000

Stati Uniti

Elba island

Southern LNG

190.000

Stati Uniti

Lake Charles

CMB Energy

285.000

Stati Uniti

Gulf Gateway Energy Bridge

Excelerate

*

America centrale

Repubblica Dominicana

AEB Los Mina

AEB Corporation

160.000

Porto Rico

EcoElectricta

Edison Mission, Energy, Gas Natural

160.000

* Rigassificatori attualmente in costruzione

La tabella illustra chiaramente come il paese con il maggior numero di rigassificatori sia il Giappone ma questo non è certamente un caso. Infatti questo paese non avendo fonti energetiche primarie (i.e. petrolio, gas naturale, carbone) è costretto ad importare dall’estero tali combustibili e visto che le particolari condizioni geologiche della regione non permettono la costruzione di gasdotti ecco che da tempo il paese asiatico ha puntato sull’utilizzo del GNL come mezzo di approvvigionamento di gas naturale. Il Giappone ha scommesso sulla tecnologia del GNL anni prima di molti altri paesi proprio in virtù della sua forte dipendenza energetica. Diversamente la gran parte degli altri paesi che hanno rigassificatori hanno iniziato a costruirli in tempi più recenti, quando cioè a causa dei crescenti costi del petrolio e dello sviluppo della tecnologia GNL questa tecnica è diventata conveniente nei confronti del trasporto attraverso gasdotto.

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LA FILCA CISL UNISCE I LAVORATORI X I DIRITTI DEI LAVORATORI – SENZA COLORE POLITICO



 LA  FILCA CISL UNISCE I LAVORATORI 


X


 I DIRITTI  DEI LAVORATORI – SENZA COLORE POLITICO

LAVORANDO VALE IL DOPPIO!!!!!!!




NOI DELLA FILCA CISL SIAMO CON VOI LAVORATORI

 E LA VOSTRE FAMIGLIE

*
***************************************************************

AMICO LAVORATORE !!!

UNITI SI COMBATTE
UNITI SI CREANO IDEE NUOVE
UNITI SI CONTRATTA
UNITI SI VINCE!!!!!!
UNISCI ANCHE  TU COME GLI ALTRI ALLA FILCA CISL
PIU’ UNITI PIU’ FORTI
PIÙ CISL.
GLI EDILI SIAMO UNA RISORSA X IL PAESE
CON NOI SI MUOVE L’ECONOMIA DEL PAESE!!!!!
****************************************************************
NOI DELLA CISL NON SCIOPERIAMO E NON SCENDIAMO IN PIAZZA SENZA MOTIVO REALE.

LA FILCA CISL E CON I LAVORATORI E NON SCIOPERA!!!!!
LA FILCA CISL SI CONFRONTA CON I LAVORATORI PER UN SINDACATO LIBERO, UNITO E SOLIDALE CON LE FAMIGLIE DEI LAVORATORI
LAFILCA CISL LOTTA INSIEME AI LAVOTARORI PER IL DIRITTO PRIMARIO IL LAVORO SENZA SCENDERE IN PIAZZA MA CON IL DIALOGO E APRENDO I TAVOLI DI TRATTATIVA SIA NELLE IMPRESE E CHE NE GLI ORGANI COMPOTENTI.

LA FILCA CISL LOTTA A FIANCO AI LAVORATORIE LE LORO FAMIGLIE

OGNI LAVORATORE HA DIRITTO DI ESPRIMERE  LA PROIPRIA IDEA SENZA ESSERE CONDIZIONATO DALLA POLITICA CHE SIA DI DESTRA O DI SINISTRA.
NOI DELLA FILCA CISL RISPETTIAMO LE IDEE POLITICHE DI TUTTI GLI ISCRITTI!!!!!!!!!!!
ALL’INTERNO DEL SINDACATO FILCA CISL LA NOSTRA MAGLIA  E SOLA QUELLA DELLA CISL IN OGNI CATEGORIA  A SOSTEGNO DI TUTTI
E X I DIRITTI DI TUTTI GLI ISCRITTI E ANCHE AI NUOVI ISCRITTI
DI OGGI E DI DOMANI!!!!!!!


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